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03 febbraio 2012

Delfino inghiotte pallone, salvato.

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Oltre due ore di intervento per riuscire a prelevare un pallone di plastica che era stato inghiottito da un delfino mentre era costretto ad allenarsi con un istruttore di un parco acquatico. Il delfino è salvo e presto potrà tornare a nuotare. L'intervento è stato eseguito all'Università di Nanjing.

02 febbraio 2012

La più piccola navigatrice della Terra.

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16 anni, Laura Dekker, ragazzina olandese, ha coronato il suo sogno approdando a Saint Martin, l'isoletta delle Antille olandesi da cui era partita il 20 gennaio 2011, un anno fa. È la più giovane al mondo ad aver compiuto il giro del mondo a vela in solitario. Maglietta nera, shorts beige, è stata accolta dai genitori e da una folla di circa 400 persone. La Dekker, 16 anni, diventa così la persona più giovane ad aver circumnavigato il globo da sola. Il viaggio, a bordo del suo ketch chiamato Guppy, lungo 27 mila miglia nautiche, è durato un anno e un giorno, secondo il suo sito web.

01 febbraio 2012

Noi Italia: 100 statistiche per capire l'Italia.

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Con Noi Italia, l'Istat offre un quadro d'insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
 Il prodotto, disponibile all'indirizzo http://noi-italia.istat.it, costituisce ormai uno dei punti di forza dell'ampia e articolata produzione dell'Istat attraverso la proposta di indicatori, aggiornati e puntuali, che spaziano dall'economia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all'ambiente, alle tecnologie e all'innovazione.
Gli indicatori, raccolti in 119 schede e distribuiti su 19 settori di interesse, si possono consultare in modo ragionato per settori e per singole schede, scaricare su un foglio elettronico, approfondire con i link presenti in ogni pagina.
http://noi-italia.istat.it

31 gennaio 2012

Deputati...all'"italiana".

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I parlamentari del paese transalpino guadagnano molto di più dei loro colleghi europei. Uno stenografo del Senato guadagna quanto il Re di Spagna.
Se ciò che conta è l’importo finale che entra in tasca, un deputato italiano vive come un re. Se è francese o tedesco se la passa come un principe, e se il deputato è spagnolo, è il più povero. In cifre, l’italiano si porta a casa in totale 18.776,30 euro lordi al mese, il francese13.928,20, il tedesco 12.625,40 e lo spagnolo 4.637,80.
La Casta il bestseller di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella
L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) presieduto da Enrico Giovannini, ha elaborato varie tabelle comparative tra sette paesi della zona euro. Si prendono in considerazione stipendi, indennità, trasporto, spese di rappresentanza e altri criteri minori. I ricavi totali dei deputati italiani ammontano a quasi 19.000 euro al mese. La Commissione spiega in 37 pagine che non è riuscita a ottenere una media dei salari nella zona euro, perché la composizione dei salari e dei bonus è differente in ogni paese.
Per esempio un deputato di Roma può contare tra le sue entrate, su 3.690 euro al mese per spese di rappresentanza e collaboratori, mentre il suo collega francese ne riceve 6.412. “I francesi guadagnano di più” replicano soddisfatti a Roma. Tuttavia c’è un trucco: i collaboratori e le spese di rappresentanza del francese sono pagate direttamente agli interessati, mentre a Roma i soldi li riceve il deputato che, senza doverli giustificare, può non avere collaboratori e tenerseli. Inoltre può detrarre l’importo nella dichiarazione dei redditi.
Lo stesso vale per i trasporti. Se a un deputato del Parlamento spagnolo danno 0,25 euro per chilometro e 250 euro al mese per i taxi, un italiano ha il diritto di viaggiare gratis per terra, mare ed aria....

[Articolo originale "Diputados a la italiana" di Rossend Domenech]

30 gennaio 2012

Programmati per essere grassi.

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Gli agenti chimici presenti nella plastica, nei cosmetici e nei prodotti industriali potrebbero causare l'alterazione di alcune cellule dell'organismo, rendendoci più predisposti all'aumento di peso e allo sviluppo del diabete
Noi tutti conosciamo i principali fattori che causano l'aumento del tasso di obesità: regime alimentare, sport e stile di vita. Ma c'è un altro fattore di cui non si parla mai: l'ambiente chimico al quale siamo quotidianamente esposti mediante la plastica, gli incarti dei cibi, i pesticidi e i cosmetici.
Benché vi siano poche ricerche al riguardo, sempre più studi dimostrano che i prodotti chimici usati ogni giorno possono causare obesità.
Quando gli animali vengono esposti a questi agenti chimici anche solo nel periodo prenatale, il loro metabolismo viene riprogrammato in modo che acquisiscano peso”, afferma Bruce Blumberg dell'Università della California.
Il professor Blumberg fa parte del numero crescente di ricercatori statunitensi che osservano come i prodotti chimici della vita di ogni giorno possano causare un aumento della massa grassa.
Ha addirittura coniato il termine “obesogeno” per descrivere quegli agenti chimici che si è scoperto favoriscono un drammatico aumento di peso. Le ricerche esistenti collegano l'obesità a uno squilibrio tra l'apporto di cibo e il dispendio di energia. Ma le ricerche sugli obesogeni suggeriscono che i prodotti chimici che alterano gli ormoni possano creare ulteriori cellule di grasso nell'organismo e permettere a quelle già esistenti di ingrandirsi.
Blumberg è particolarmente interessato all'esposizione prenatale, durante la quale gli obesogeni potrebbero comunicare al feto in sviluppo di produrre più cellule di grasso, creando così una propensione ad accumulare più peso per tutta la vita. La rivista Ecologist aveva trattato per prima questa problematica nel 2006 ed ha continuato a parlarne durante gli ultimi mesi con il nuovo documentario Programmed to be fat, diffuso in Canada la scorsa settimana e che potrebbe finalmente iniziare ad ottenere l'attenzione dei mass media.

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29 gennaio 2012

Invia 100 SMS al giorno e si vede costretta al bisturi.

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Si chiama sindrome del tunnel carpale. In genere colpisce i polsi messi sotto stress a causa di gesti quotidiani, legati soprattutto alla professione. 
Annie Levitz è la classica adolescente con un folto giro di amicizie. Per coltivarle fa un uso smodato del cellulare che d’abitudine impiega per inviare SMS, ogni giorno ne invia almeno 100. La sua mania per i messaggini, ha dato un risultato pessimo. La 16enne non si è fermata neppure davanti ai primi dolori e alle prime sensazioni di intorpidimento delle mani e delle dita. Il suo stato di salute è rapidamente degenerato, tanto da non potere tenere in mano a lungo oggetti mediamente pesanti, come piatti o libri. Le iniezioni di cortisone hanno solo alleviato i dolori ma non i sintomi, così si è vista obbligata a ricorrere al bisturi. Sua madre Carrie non riesce a toglierle il cellulare, dicendo che significherebbe dare un taglio netto alla vita sociale della figlia. “Ha diminuito il numero di SMS inviati, ora si limita a scriverne circa 2mila al mese”, queste sono le parole della mamma di Annie.

26 gennaio 2012

Le "neve chimica" imbianca la pianura padana.

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Nevica in Val Padana, ma i fiocchi non provengono dalle nuvole. E' lo strano e raro fenomeno della neve chimica che si crea quando si verificano due condizioni: il grande freddo e l’inquinamento.  Succede nelle aree industriali padane. 
Si tratta di una precipitazione nevosa originata dalla nebbia in condizioni di basse temperature in presenza di sali e polveri e altre sostanze prodotte dalle industrie e dalle città. 
Le immagini si riferiscono a varie zone del Mantovano dove il fenomeno si protrae da qualche giorno. 
Per gli esperti, la neve chimica è la dimostrazione di come lo smog influisca sul clima.

25 gennaio 2012

Un aquilone spaziale.

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Un'opera d'arte per solcare le vie del cielo. Così viene definito dai media internazionali uno dei più belli aquiloni che gli occhi degli adulti e dei bambini possano aver mai visto. Si tratta del "Little Man Shining", un aquilone formato da 1700 connettori progettati e stampati per estrusione in tre dimensioni, ai quali sono collegate le aste in fibra di carbonio. 
Questo scheletro compone la struttura che tiene poi in piedi il tessuto aerospaziale in Cuben Fiber. Questo aquilone è stato ideato da Heather Picco e Ivan Morison, progettato da Sash Reading e fabbricato da Queen & Crawford.







 
(via TheNextWeb)