A 77 anni ha scalato l'Everest.

L'uomo più vecchio sulla montagna più alta del mondo.
Il recordman è Min Bahadur Sherchan, alpinista nepalese che ha soffiato il primato a un insegnante giapponese in pensione. A 8.848 metri d'altezza, Katsusuke Yanagisawa era arrivato un anno fa, alla veneranda età di 71 anni. Il ministero del turismo del Nepal fa sapere che Sherchan "sta bene", "sta scendendo lentamente" e che oggi dovrebbe rientrare al campo base. Più di 3.000 persone hanno conquistato quella vetta: Appa Sherpa, per esempio, a 48 anni lo ha fatto 18 volte. Ma superati i 70 anni solo loro hanno raccolto la sfida e mostrato che si può arrivare fino alla fine. L'agonismo non è una stagione della vita, insegnano questi anziani che partecipano a imprese off-limits.
Come quelli che si lanciano nel vuoto, si sottopongono e resistono alla fatica di una maratona e cercano di fare ancora meglio.

Repubblica.it

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Una settimana in paradiso

"Vuoi vincere una settimana in paradiso e divertirti alla follia? Partecipa alla prima caccia al tesoro del Washington Post Magazine e passa un pomeriggio di avventure che dimenticherai dopo anni di terapia". Il 18 maggio il quotidiano di Washington ha chiamato a raccolta i suoi lettori per una caccia al tesoro nelle strade della città. In palio c'era una vacanza per quattro persone sulle spiagge della Florida. La pioggia non ha scoraggiato i partecipanti, che si sono presentati all'appuntamento armati di una mappa della città, di taccuini e di BlackBerry per cercare le soluzioni dei quiz su Google. Il gioco è stato organizzato dal direttore del supplemento domenicale del Washington Post Tom Shroder, dal giornalista Gene Weingarten e dal fumettista Dave Barry, che negli anni ottanta avevano inventato la caccia al tesoro del Miami Herald. Il primo premio è andato a quattro lettori della regione del Northern Virginia. "Ci vorrebbe un'ora per spiegare come si è svolto il gioco e il modo in cui la squadra ha consegnato a un notaio sulla quattordicesima strada il foglietto con la soluzione del quiz. Basti dire che sono serviti lavoro di squadra, velocità di ragionamento e molta fortuna", scrive il giornale.

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Usa: compri auto, ti regalano pistola

Compra un auto, avrai in regalo una pistola. Non è il simpatico scherzo di qualche buontempone, ma la singolare campagna promozionale promossa fino alla fine del prossimo giugno da Max Motors, una piccola concessionaria di automobili di Butler, cittadina statunitense nello stato del Missouri. Coniugando due passione americane, le auto e le armi, la Max Motors ha visto in quest'ultima settimana quadruplicare le vendite di veicoli e incrementare di conseguenza il proprio fatturato.
L'offerta è sembrata allettante agli automobilisti Usa: comprando un automobile hanno diritto a un buono di 250 dollari che possono usare o per acquistare una pistola semiautomatica calibro 38 o in alternativa per ottenere una tessera che garantisce benzina gratis. Sebbene i prezzi del petrolio abbiano raggiunto cifre inimmaginabili fino a qualche anno fa, Mark Muller, proprietario della concessionaria, confessa che negli ultimi 3 giorni ha venduto più di 30 auto e solo due clienti hanno preferito i buoni benzina alla possibilità di poter avere un’arma da fuoco.
Muller ha spiegato ironicamente che ad ispirare questa singolare offerta sono state le recenti parole di Barak Obama, il probabile candidato dei democratici alle prossime elezioni in America: durante un discorso del mese scorso il leader di colore avrebbe dichiarato che bisogna avere compassione di tutte quelle persone che «si aggrappano alle armi e alla religione» per la frustrazione derivante dalla crisi economica. Il proprietario della concessionaria ribatte: «Ho trovato questa frase offensiva. Noi siamo maledettamente felici di vivere in un Paese libero dove puoi avere con te una pistola se lo desideri».

(http://max71.com/)- Il sito web della concessionaria si è subito adeguato alla promozione: nella pagina principale compare un cowboy infuriato che tiene in una mano una pistola e nell'altra una pompa di benzina. Oltre a sottolineare che la criminalità e il prezzo della benzina sono seri problemi negli Usa, il sitoweb afferma che chi decidesse di usare il buono per comprare una pistola deve sottoporsi ad un controllo di routine. Secondo Muller la pistola è qualcosa di essenziale per un americano del Midwest: «Tutti qui andiamo in chiesa ogni domenica e portiamo con noi sempre una pistola. Io adesso ho un'arma nella mia tasca destra e ho un fucile nel camion. Dobbiamo usarli per colpire i coyote che vivono nei nostri territori e che attaccano ogni giorno le nostre mandrie e le nostre galline».

Repubblica.it

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Sharon Stone: sale sullo yacht, stile Basic Insticts

Più affascinante che mai, Sharon Stone continua ad affascinare e stupire. Splendida, impeccabile sul redd carpet di Cannes, diventa intrigante, stile Basic Instict quando sale su uno yacht. E i fotografi, si sa, sono sempre lì, in agguato, pronti a cogliere ogni …momento importante. Tra l’altro, quando c’è da accavallare le gambe, Sharon è unica al mondo e il flash può cogliere l’attimo fuggente. E’ successo di nuovo, proprio a Cannes, come racconta il sito www.spettacolando.com . La foto “speciale” è stata scattata mentre l’attrice stava salendo sullo yacht dello stilista italiano Roberto Cavalli. La foto non ha bisogno di commenti, per la gioia dei tanti fans che Sharon ha sparsi in tutto il mondo. La splendida cinquantenne vive che queste sue vite in maniera solare: quasi un’icona quando recita sul set; donna da invidiare quando si batte per cause umanitarie; e ancora, inimitabile quando c’è da muoversi nel jet-set, tra feste mondane e appuntamenti con al centro i vip del mondo dello spettacolo.

L'ABITINO Il Tgcom, che è stato tra i primi siti a proporre l’immagine di Sharon mentre saliva a bordo dello yacht di Roberto Cavalli, così recita: “ Al suo arrivo su una piccola barca a motore sullo yacht dello stilista italiano, Sharon ha allargato le gambe per scendere e oplà ecco rifatta la famosa scena di Basic Instinct. Fortunatamente, in questa occasione, l'attrice ha avuto il pudore di indossare gli slip. Tinta carne, il cui effetto fa nudo, ma il trucco c'è. Vestita con un etereo abitino bianco, e una discreta collana argento, l'attrice è riuscita in ogni caso ad attirare l'attenzione dei flash. La mossa, già vista nel famoso film degli anni Novanta, è stata rifatta alla perfezione dalla Stone. E così, nonostante siano passati più di 15 anni l'attrice, con questa sua mossa a sorpresa, così naturale e per nulla "costruita" resta sempre la più intrigante, la più maliziosa e naturalmente la più scandalosa.

Leggo.it

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Maltratta la badante : arrestata pensionata

Il racconto della vittima: «Percosse continue, vessazioni e razioni di cibo limitate». Aveva ridotto in schiavitù la badante romena e per una pensionata di 75 anni, residente a Lainate (Milano) è scattato l’arresto. Percosse continue (anche perchè si alzava troppo presto la mattina), vessazioni alla presenza dei vicini di casa (di alcuni dei quali si stanno valutando eventuali responsabilità), è questo il racconto della vittima trattata come una schiava: niente denaro, nè documenti lavorativi in regola. Possibilità di fare la doccia una volta al mese, divieto di utilizzare l’acqua calda, un solo pezzo di sapone per bucato, da utilizzare anche per l’igiene personale. E ancora: cibo scarso e possibilità di bere solo acqua del rubinetto.

È stata la badante, vedova di 54 anni e con due figli, a raccontare la sua condizioni ai Carabinieri delle Stazioni di Lainate e di Milano-Duomo pronti ad arrestare l’anziana "aguzzina". La vittima, in Italia da oltre un anno, non si è mai ribellata di fronte alla minaccia ’millanta dell’ espulsione (la badante era all’oscuro dell’ingresso della Romania nell’Unione Europea). Così per mesi ha subito un controllo maniacale sui suoi spostamenti. Viveva nel seminterrato e poteva accedervi da una sola porta dotata di sensore acustico all’apertura. Tutta la villetta era dotata di telecamere a circuito chiuso, le cui immagini venivano controllate dalla vedova 75enne anche dalla camera da letto. Inoltre, tutte le porte degli ambienti utilizzati dalla badante, compreso il bagno, erano sempre aperte. A porre fine all’incubo è stata la denuncia di scomparsa presentata dai suoi connazionali ieri mattina: da alcune settimane non riuscivano a mettersi in contatto con la donna. Poche ore dopo la ’liberazionè. Arresti domiciliari per la pensionata, mentre la badante ha potuto riabbriacciare i suoi cari.

lastampa.it

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Così il maschio cade in trappola

Dagli insetti ai mammiferi, dai pesci agli uccelli, il periodo degli amori è un mix di furore ed esibizione

Corteggiare, che passione! Il periodo degli amori è segnato in tutte le specie da una frenesia irresistibile che, come un richiamo tanto seducente quanto imperativo, dà irrequietezza, languore, voglia di incontrarsi e confrontarsi. Gli animali sono presi dal desiderio di mettersi in mostra e di esibire alcune qualità che, ovviamente, variano da specie a specie, diventando meno diffidenti e meno prudenti (in amore si rischia sempre qualcosa). In molti uccelli, come la vedova paradisea o il bengalino, questa stagione è caratterizzata dall’assunzione nei maschi di un piumaggio vistoso, la «livrea nuziale». Anche i pesci si trasformano, acquisendo cromatismi iridescenti: un esempio è lo spinarello, che dal grigio uniforme acquista un rosso vivo sul petto e sulla gola, affascinante per le femmine ma capace di scatenare furiosi attacchi da parte degli altri maschi. I colori sono armi di seduzione anche nei tritoni, nelle pulcinelle di mare, nelle fregate. Ma le poesie d’amore del mondo animale non sono solo pennellate ardite. Sono prima di tutto un caleidoscopio di sonorità che si ripetono e duettano. I maschi di rana, dopo aver conquistato un territorio, iniziano il gracidio, mentre la femmina valuta l’offerta migliore. È sempre lei a scegliere: basta un semplice tocco per dichiararsi al prescelto. E le notti di primavera sono colme di dichiarazioni d’amore, dai segnali stroboscopici delle lucciole al canto degli usignoli. Allo stesso modo i pomeriggi d’estate sono riempiti dal frinire delle cicale maschio. Bramiti, gorgheggi, tamburellii: nella stagione degli amori è un susseguirsi di richiami. E persino nelle distese oceaniche i canti delle balene si espandono, percorrendo immense distanze. Non dimentichiamo poi i profumi, che non sono le nostre essenze floreali o chimiche, ma un cocktail di feromoni che inebriano i partner e li portano a cercarsi disperatamente...

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Il mistero del fantasma in ascensore

Il video «elevator ghost» tra i più visti di Youtube: un'abile operazione di marketing virale

SHANGHAI - Due impiegati entrano in un ascensore. Durante la discesa chiacchierano tranquillamente del più e del meno. Il tutto viene ripreso dalle telecamere di sicurezza. Dopo un paio di minuti escono, ma alle loro spalle appare una terrificante sagoma: il fantasma di un'anziana donna. L' «elevator ghost» di Raffles Place a Singapore è tra i video più visti su YouTube. Scaricato milioni di volte dal marzo scorso, ha incuriosito anche i blog più seriosi. Fantascienza o altro? La soluzione è arrivata ora con un secondo video-messaggio.


HORROR - L'effetto è impressionate: la sequenza di quasi due minuti ricorda i migliori film dell'orrore mentre l'agghiacciante figura alle spalle sembra più l'adorabile Gollum de Il Signore degli Anelli. Per i più scettici si tratta semplicemente di un montaggio fatto ad arte. Insomma, di una bufala. Ma chi l'ha pubblicato e perché? Le immagini - com'era del resto prevedibile - non sono reali, scrive il sito About.com. Si tratta di marketing virale; un brillante stratagemma escogitato da un'agenzia di reclutamento di Singapore, la "GMP Group", per mettere in guardia dal "workaholism". Lo spiega lo stesso autore, Josh Goh, manager a GMP, in un video-messaggio. «I pericoli di dipendenza da lavoro sono molteplici. Stress, fatica e problemi di salute, sono solo un paio. E, se sei molto, ma molto sfortunato, potresti anche incontrare un fantasma», dice scherzando Goh. La realizzazione dello spot virale è costata non meno di 100 mila dollari. Enigma risolto quindi. Ma se anche questo secondo video fosse solo una bufala? Misteri del web.

Elmar Burchia sul Corriere della Sera

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