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sabato 21 gennaio 2012

Quaranta milioni di pagine sul futuro di ieri.

«Sfogliare vecchi giornali dà la sensazione di toccare con mano il muro che ci divide dal futuro. Le cose avvenute vengono registrate e in un modo o nell’altro neutralizzate. Quelle che stanno per avvenire sono invece lì, dall’altra parte di un muro: immaginate, desiderate o temute», scrive Paolo Di Paolo nel suo ultimo romanzo, Dove eravate tutti (Milano, Feltrinelli,2011, pagine 224, euro 15). E in effetti, per chiunque abbia avuto modo di farlo, immergersi nei quotidiani del passato è immergersi nella quotidianità spicciola che ci ha preceduto, rendendoci quello che siamo. È un esercizio interessantissimo quello di calarsi nel futuro di ieri attraversando quel passato che è la nostra attualità. Un passato fatto di annunci pubblicitari, cronaca nera, fatti e analisi politiche, vignette, spettacoli ed eventi culturali.
Per questo è affascinante il recente progetto inglese del British NewspaperArchive. Si tratta di un nuovo sito internet (www.britishnewspaperarchive.co.uk) che raccoglie oltre duecento quotidiani inglesi e irlandesi principalmente del XIX secolo (ma si possono trovare anche materiali precedenti e successivi: l’intervallo temporale va dal 1700 al 1999).

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